Make your own free website on Tripod.com

Vita ed opere di Kenneth C. Branagh

Tratto da "Branagh e Shakespeare" di Francesca Silveri - Giugno 2000

 

 

Kenneth Charles Branagh nasce il 10 Dicembre del 1960 a Belfast, Irlanda del Nord, secondo di tre figli in una famiglia proletaria protestante. Nel 1969 i Branagh si trasferiscono in Inghilterra, a Reading, in cerca di nuove opportunità di lavoro per il padre.

Le sue radici irlandesi non verranno mai assorbite dalla vita in Inghilterra, diventeranno invece un tratto caratteristico dell’uomo e dell’artista, sensibile al problema del conflitto d’identità di un individuo.

All’età di quindici anni Kenneth Branagh assiste ad una rappresentazione di Hamlet, con Derek Jacobi nel ruolo del principe danese, e l’esperienza, seguita da un illuminante incontro con Jacobi stesso, lo spinge a decidere di diventare attore.

In occasione della premiazione di Branagh con un "Golden Quill-Gielgud Award" per il suo contributo artistico alla divulgazione delle opere di Shakespeare, nel Gennaio 2000, Derek Jacobi ha ricordato il suo primo incontro, nel 1977, con il giovane Branagh:

 

He at that time didn't know whether he wanted to be a footballer, a journalist, or maybe an actor. And he said that that production and that performance made him want to be an actor. [...] A couple years later I had a letter – I was still playing Hamlet in a different production at the Old Vic – from a student at the Royal Academy of Dramatic Art asking if he could come along and talk to me about life, and art, and in particular Hamlet. I said yes. This very personable young man walked in, bursting with self-confidence, and out came a notepad and we talked. We talked a great deal, we got on very well. We talked a lot about Hamlet. He left saying that sooner rather than later he would be playing Hamlet himself.

 

Da sinistra: Sir John Gielgud, KB e Sir Derek Jacobi - registrando Hamlet per la BBC (1992)

 

La promessa viene mantenuta, ma il processo formativo è segnato prima da altre tappe molto importanti.

Nel Settembre del 1979 Kenneth Branagh approda al RADA (la Royal Academy of Dramatic Art) di Londra, dove inizia la sua educazione artistica. Qui si evidenziano le sue qualità istrioniche, e qui intesse dei rapporti lavorativi, sia con colleghi attori che con insegnanti dell’accademia, che ancora durano. Riceve delle proposte di scrittura già prima di terminare il corso accademico che si conclude con una produzione di Hamlet dove egli interpreta il protagonista. Il primo è un ingaggio televisivo nel ruolo di Billy in Too Late to Talk to Billy, un dramma per la BBC di Graham Reid, ambientato nella sua natia Belfast.

Accettare questo ruolo non è subito facile, le riprese televisive hanno luogo a Belfast, ma le date di tali riprese coincidono con i giorni di rappresentazione di Hamlet. La prima decisione di Branagh è quella di rifiutare la parte di Billy per non dover rinunciare a prendere parte al dramma shakespeariano, ma essendo davvero l’attore più adatto al personaggio i produttori trovano un punto d’incontro per permettergli di non rinunciare. Questo è per Branagh il primo assaggio del lavoro frenetico e cerebralmente impegnativo, come ricorda in Beginning, che caratterizzerà costantemente la sua ascesa artistica:

 

It was tricky balancing two jobs at the same time, especially when the first day’s rehearsal for the Billy play coincided with my second ever performance as Hamlet. I worked hard through that day, in a smoky atmosphere, high on adrenalin. [...] At 5.30 I had the luxury of a car, courtesy of the BBC, to take me to Gower Street. But no amount of cosseting could change the fact it was difficult to play Hamlet and very difficult to conentrate on two demanding experiences at once. My head was full of the day’s events. I talked too much, I didn’t rest, and the second performance was a disaster.

 

Conclude gli studi al RADA nel Dicembre del 1981, vince vari premi tra cui il "Bancroft Gold Medal". Nello stesso periodo viene scritturato in una produzione di Another Country, nel West End di Londra, nel ruolo di Judd. Questa interpretazione gli permette di attirare l’interesse della critica e vincere, nel 1982, il "Society of West End Theatres’ Award" come miglior nuova promessa del teatro inglese e il "Plays and Players’ Award" come miglior attore emergente.

Interpreta, nel 1983, il ruolo di Charles Tansley in una produzione televisiva di To the Lighthouse, diretto da Colin Gregg, tratto dall’omonimo romanzo di Virginia Woolf, cui segue il secondo episodio della trilogia irlandese di Graham Reid, A Matter of Choice for Billy. Sempre per la televisione appare in due episodi della serie Maybury per la BBC e per la Thames Television in Derek, come protagonista.

Nell’estate del 1983 iterpreta di nuovo il ruolo di Billy in A Coming to terms for Billy, per il terzo episodio della trilogia di Graham Reid. Segue una scrittura come Jack Grant in The Boy in the Bush, un film diretto da Rob Stewart, realizzato dalla televisione Australiana, tratto da un romanzo breve di D. H. Lawrence.

Questo è uno dei momenti che segnano la crescita del giovane Branagh. Egli stesso sente che lasciare l’Inghilterra per lavorare in Australia come professionista è un primo passo verso una nuova fase della sua vita, come ricorda nella sua autobiografia descrivendo la partenza:

 

This was an important turning-point in my life, I told myself, there was no going back, chin-chin, old man – any old rubbish to help me deal with the intense loneliness. Turning up the dramatic volume, I marched down the long airport corridor and on, like some great hero, towards the brave new world that lay ahead.

 

Nel Settembre del 1983 torna a teatro a Londra con The Madness, un monologo tratto da Maud di Lord Alfred Tennyson, ricevendo un considerevole successo di critica. Interpreta, subito dopo, San Francesco nel dramma di Julian Mitchell Francis al Greenwich Theatre. Questo particolare episodio artistico risulterà una necessaria base d’appoggio per un importante ruolo che avrebbe interpretato l’anno successivo, Henry V:

 

On Francis I also had the good fortune to work with a remarkably gifted director, David William. The clarity and perception of his views on acting gave my work a tremendous boost. I took many of his observations on with me into my preparation for Henry. [...] He made me aware of how I distributed acting energy. My preference and ease with the ‘emotion of the here and now’ and how, as on Francis, I must attend to the less easily captured qualities of ‘remoteness’ and spiritual isolation which such characters may experience and which Henry exibits so clearly in ‘Upon the King’

 

Seppur giovanissimo, con la sua audizione presso la RSC aveva attirato già l’attenzione dei dirigenti della compagnia, convincendoli, anche in seguito ai successi di Francis, di essere lui l’uomo giusto per interpretare il ruolo di Henry V nell’omonimo dramma shakespeariano.

 

Henry V per la RSC - 1984

 

Kenneth Branagh apre così la stagione teatrale della Royal Shakespeare Company nel 1984 interpretando il re in Henry V diretto da Adrian Noble. Per capire cosa significhi essere coperti di una carica reale e prepararsi a questo difficile ruolo il giovane Branagh ottiene udienza dal principe Carlo d’Inghilterra che diventerà un’importante punto di riferimento, non solo per l’interpretazione del ruolo. Sempre con la RSC nella stessa stagione interpreta Laertes in Hamlet diretto da Ron Daniels, il King of Navarre in Love’s Labour’s Lost e Mike in Golden Girls, di Louise Page, entrambi diretti da Barry Kyle.

 

Nei panni di Laerte per la RSC ( 1984)

 

L’esperienza con la RSC lo spinge a scrivere un atto unico intitolato Tell Me Honestly per la stagione ‘fringe’ di Newcastle della Compagnia stessa, dove debutterà nel Marzo 1985 per poi spostarsi in due teatri di Londra, l’Almeida Theatre e il Donmar Warehouse. Branagh risente delle limitazioni imposte dalla RSC agli attori per rispettare i tempi lavorativi (estenuanti) della Compagnia, pertanto questo senso di frustrazione e il bisogno di sentirsi coinvolto nei vari livelli creativi di una produzione teatrale lo spingono a rifiutare un nuovo contratto con la RSC e a votarsi alla fondazione di una propria compagnia teatrale.

 

Love labours lost per la RSC - Nei panni del Re di Navarra (1984)

 

Dopo aver lasciato la RSC, verso la fine del 1985, interpreta il ruolo dello scrittore D. H. Lawrence in Coming Through, un altro film per la televisione, diretto da Peter Barber-Fleming. Due settimane dopo aver finito di recitare in Coming Through accetta un altro ruolo in una produzione televisiva tratta da Ghosts di Ibsen, diretta da Elijah Mojinsky, circondato da un "piccolo cast di eroi" in cui figurano Judi Dench, Michael Gambon e Natasha Richardson.

Nel Febbraio del 1986 interpreta di nuovo il personaggio di Billy per un quarto dramma di Graham Reid intitolato Lorna.

Da Maggio a Luglio 1986 interpreta la parte di Rick Lamb, "un James Bond suburbano che inciampa lungo la storia", in High Season, a fianco di Irene Papas e Jaqueline Bisset, diretto da Clare Peploe. Durante la lavorazione del film Branagh decide di portare a compimento un progetto che stava maturando da tempo: produrre, dirigere ed interpretare a teatro Romeo & Juliet di Shakespeare. Per realizzare questo spettacolo coinvolge molte persone che avevano collaborato con lui nei suoi precedenti lavori, attori e supervisori, gettando le basi per quella che diventerà la sua innovativa compagnia teatrale. L’opera va in scena da Luglio a Settembre del 1986 al Lyric Theatre, Hammersmith.

Tutto il progetto è naturalmente condizionato da un forte spirito giovanile rivolto a riportare Shakespeare a un pubblico più vasto. Branagh vuole ridare alle opere del Bardo quella fama popolare che stava scemando dietro a troppi accademismi, complici anche le grandi compagnie teatrali da cui l’attore ora inizia a prendere le distanze.

Nonostante pecchi un po’ di ingenuità, e di altre carenze dovute al budget limitato e ai tempi ristretti per le prove, l’impresa ha successo. La cosa è da attribuirsi alla forte carica di energia non solo di Branagh ma dell’intero gruppo tecnico e artistico.

 

Because of the short run in a tiny theatre we were already a hot ticket, and we eventually sold out even before we opened. That was a worry – what if it was dreadful?

Several critics thought it was, and the Branagh-bashing that I’d expected took place to a cartain extent, but there were some good reviews, especially for the other actors, which delighted me. However none of this bore any particular relation to the quality of the work itself – I had my own clear opinions about what we had achieved but it did seem very important that we weren’t publicly dismissed if we were to develop this company idea further. I was thrilled now to give opportunities to people who were clearly destined to be important actors: Samantha Bond as Juliet was singled out for taking the play’s greatest role with such tremendous convinction. Andrew Jarvis, as Capulet, gave a higly charismatic and dynamic reading, and both these actors have gone on to produce really marvellous work in the classic. Simon Shepherd, Mark Hadfield, Anne Carroll, and all the cast provided very exciting things. As part of the very necessary seedbed for this kind of work I regarded the production as a total success.

 

Contemporaneamente alla produzione teatrale, per far fronte anche ai problemi di budget che Romeo & Juliet comporta, Branagh interpreta il ruolo di James Moon nel film A Month in the Country, basato su un romanzo di J. L. Carr, diretto da Pat O’Connor, al fianco di Colin Firth.

Dal Settembre 1986 fino al Maggio 1987 lavora per la BBC in un serial televisivo intitolato Fortunes of War, basato su una serie di sette romanzi di Olivia Manning. Il serial è diretto da James Cellan Jones, Branagh interpreta Guy Pringle, al fianco di Emma Thompson che interpreta sua moglie Harriet.

 

Ken e Emma in "Fortunes of War" - 1987

 

Nell’Aprile del 1987 fonda assieme a David Parfitt la Renaissance Theatre Company la cui prima produzione ha luogo l’estate seguente al Lyric Hammersmith Theatre. E’ un dramma scritto da Branagh stesso, Pubblic Enemy, in cui l’attore interpreta Tommy Black, un ruolo di stampo autobiografico. La successiva fatica di Branagh, e seconda produzione della sua nuova compagnia, è dirigere l’amico John Sessions in un monologo: The Life of Napoleon, prima presso il Riverside Studios e poi all’Albery Theatre, a St. Martin’s Lane. In seguito dirige una nuova produzione shakespeariana, Twelfth Night, con Richard Briers nel ruolo di Malvolio. Questa produzione riscuote molto successo di pubblico e di critica, tanto da essere anche prodotta in versione televisiva dalla Thames Television.

I successi e l’interesse sollevato da questa nuova compagnia, che ha come punto di forza le capacità artistiche e interpretative degli attori, garantiscono a Branagh un discreto credito tra attori del calibro di Derek Jacobi, Judi Dench, Geraldine McEwan e Anthony Hopkins, a cui chiede di diventare registi per la sua RTC. Solo Anthony Hopkins declinerà l’offerta dopo alcune titubanze. La proposta di dirigere delle produzioni della RTC, per una stagione shakespeariana, viene accolta da Dench, Jacobi e McEwan, rispettivamente registi di Much Ado About Nothing, Hamlet e As You Like It.

Nel 1987 Branagh interpreta Gordon Evans nel film Strange Interlude, diretto da Herbert Wise, ed è poi Thomas Mendip nella produzione della Yorkshire Television di The Lady’s not for Burning, diretta da Julian Amyes.

Nel 1988 interpreta a teatro: Benedick in Much Ado About Nothing diretto da Judi Dench, Touchstone in As You Like It diretto da Geraldine McEwan (per cui viene nominato nel 1988 ad un "Olivier Award" per la miglior performance comica dell’anno) e Hamlet in Hamlet diretto da Derek Jacobi. I vari stadi di quest’ultima produzione vengono ripresi e se ne realizza un documentario intitolato Discovering Hamlet. Nelle pause tra le varie rappresentazioni partecipa anche a degli episodi dello show televisivo Thompson di Emma Thompson.

 

 

Messi a segno dei nuovi successi, Branagh decide di realizzare un progetto più ambizioso, dirigere e interpretare una versione cinematografica di Henry V. Scrive la prima bozza della sceneggiatura durante la tournée shakespeariana con la RTC, che si conclude con due settimane al castello di Elsinore in Danimarca e una stagione nel West End di Londra. Verso la fine del 1988, nonostante i dubbi e le incertezze comportate da un progetto tanto impegnativo e costoso, che deve essere sostenuto da un attore così giovane e totalmente inesperto come regista, la macchina burocratica per la realizzazione del film si mette in moto. In questo periodo Branagh registra una versione audio di Cousin Phyllis, di Elizabeth Gaskell, per la Cover to Cover.

Henry V è realizzato nel 1989, vince un premio "Oscar" per i costumi (ad opera di Phyllis Dalton) e Branagh è nominato per lo stesso premio come miglior regista e miglior attore protagonista. Vince inoltre un "Evening Standard Award" come miglior film e il "BAFTA Award" per la miglior regia nel 1989, e nel 1990 ottiene un "European Award for Young Film of the Year" e un "European Actor of the Year".

 

Henry V - 1989

 

Agli inizi del 1989 Branagh scrive la sua autobiografia Beginning col dichiarato scopo di guadagnare soldi da impiegare nelle produzioni della sua Renaissance Company, ora impegnata anche in progetti cinematografici.

Nell’estate del 1989, interpreta, il ruolo di Jimmy Porter in Look Back In Anger, di John Osborne, al fianco di Emma Thompson e Gerard Horan, diretto da Judi Dench. La stessa produzione viene anche filmata per la televisione.

 

Con Emma in Look back in anger - 1989

 

Nel 1990 dirige due produzioni shakespeariane della RTC, King Lear, in cui interpreta Edgar, e A Midsummer Night’s Dream, in cui interpreta Quince. La RTC inizia così una tournée mondiale che parte da Los Angeles per concludersi al Dominion Theatre di Londra. Sempre in questo periodo registra la versione audio di Last Enemy, di Richard Hillary, per la ASV Records and Tapes.

 

Con Dick Briers in King Lear - 1990

Dal Settembre 1990 all’Agosto 1991 torna al cinema con la sua seconda regia in Dead Again, film in cui interpreta anche il doppio ruolo di Mike Church e Roman Strauss, per la Paramount Pictures. Sempre nel 1991 dirige, assieme a Peter Egan, Uncle Vanya per la RTC.

 

Dirigendo Andy Garcia in Dead Again - 1990

 

All’inizio del 1992 realizza, sempre nel ruolo di Hamlet, la versione radiofonica di Hamlet per la BBC Radio, dirigendola assieme a Glyn Dearman. Nello stesso anno narra la serie Tales Of Gold ancora per la BBC, e dirige, produce e interpreta, nel ruolo di Andrew, Peter’s Friends, per la Renaissance Company, con un cast composto, tra gli altri, da Stephen Fry, Emma Thompson e Hugh Laurie. Il film è premiato con un "Peter Sellers Award for Comedy". Sempre per la Renaissance dirige John Gielgud e Richard Briers in un cortometraggio Swan Song, basato sull’omonima opera di Anton Chekhov, che viene candidato ad un premio "Oscar" come miglior cortometraggio. La terza produzione per il grande schermo della Renaissance è la versione cinematografica di Much Ado About Nothing di Shakespeare che Branagh dirige, interpreta nel ruolo di Benedick e di cui cura la sceneggiatura.

 

Dirigendo Much Ado About Nothing in Vignamaggio - 1993

 

Nello stesso periodo Branagh compare in un piccolo ruolo, Herr Knoepp, in Swing Kids, della Dysney, diretto da Thomas Carter.

Dal Maggio a Giugno 1992 interpreta il ruolo di Coriolanus in una coproduzione di Coriolanus della RTC e il Chichester Festival Theatre, diretta da Tim Supple.

Dicembre 1992 segna il ritorno alla RSC con Hamlet, in cui Branagh veste di nuovo i panni del principe Danese. La stagione si apre al Barbican Centre di Londra e prosegue poi a Stratford-upon-Avon. Questa produzione della RSC batte ogni record di botteghino.

Nel Gennaio 1993 dirige assieme a Glyn Dearman Romeo & Juliet, interpretando Romeo, per la versione radiofonica della BBC Radio del dramma shakespeariano. Registra anche Anthem for Doomed Youth, di Wilfred Owen, per la Random House Audio Books.

Nel 1993 Kenneth Branagh viene premiato con un "BAFTA Michael Balcon Award" per il suo contributo al cinema. Entra anche a far parte della board of Governors al British Film Institute.

Nel 1994 coproduce, dirige e interpreta nel ruolo di Victor Frankenstein, accanto a Robert De Niro nei panni della ‘creatura’, un colossal prodotto da Francis Ford Coppola per la Tristar Pictures e la American Zoetrope: Mary Shelley’s Frankenstein.

 

Con Helena Bonham Carter in Frankestein - 1994

 

Come parte dei festeggiamenti del novantesimo compleanno di Sir John Gielgud la RTC realizza un’ultima produzione shakespeariana, in versione audio, per la BBC Radio: King Lear, con Sir Gielgud nella parte di Lear e Branagh in quella di Edmund.

Nello stesso periodo del 1994 Branagh registra le versioni audio di The Diaries of Samuel Pepys per la Hodder Headline Audio Classics, la trilogia di Laurie Lee: Cider with Rosie, As I Walked Out One Midsummer Morning e A Moment of War, per la BBC Radio, e Mary Shelley’s Frankenstein per la Simon e Schuster Audio.

Nel 1995 scrive e dirige, senza interpretarlo, un film commedia in bianco e nero sul mestiere dell’attore intitolato In The Bleak Midwinter, realizzato grazie ad una singolare autoproduzione. Per la televisione interpreta Dolan in Shadow of a Gunman.

 

Con il cast di In The Bleak Midwinter - 1995

 

Sempre nel 1995 interpreta Iago (Tav. 3) nella versione cinematografica di Othello di W. Shakespeare, con Laurence Fishburne nella parte di Othello, Irène Jacob in quella di Desdemona e Michael Maloney nel ruolo di Roderigo. Il film è diretto da Oliver Parker per la Castle Rock Entertainment.

 

Con Michael Maloney in Othello - 1995

 

Nello stesso anno presta la voce come narratore per due documentari: Anne Frank Remembered e Cinema Europe-The Other Hollywood (una mini-serie).

Nel 1996 Kenneth Branagh realizza un progetto che stava maturando da tempo: dirigere, interpretare nel ruolo del principe danese, e curare la sceneggiatura della prima versione integrale cinematografia di Hamlet, per la Castle Rock Entertainment.

 

Con Billy Crystal in Hamlet - 1996

Appare, sempre nel 1996, in Looking For Richard, il film documentario diretto e interpretato da Al Pacino sulla messa in scena di Richard III, di W. Shakespeare. Inoltre presta la voce come narratore in A Midsummer Night’s Dream nella versione musicale di Felix Mendelssohn della commedia shakespeariana, con la Filarmonica di Berlino diretta da Claudio Abbado, per la Sony Classic Recording.

Chiude il 1996 interpretando la parte di un prete Inglese, Father Michael McKinnon, nel film The Proposition, con William Hurt e Madeleine Stowe, diretto da Lesli Glatter, per la Polygram Film Entertainment. Per la stessa casa di produzione nel 1997 interpreta il ruolo di un avvocato, Rick Magruder, nel film tratto dall’omonimo romanzo di John Grisham The Gingerbread Man, al fianco di Embeth Davidz, Robert Downey Jnr, Tom Berenger, Robert Duvall e Daryl Hannah, diretto da Robert Altman.

 

Con Robert Altman in Gingerbread Man - 1998

 

Nel 1998 interpreta il ruolo del colonnello Evans nel cortometraggio The Dance of Sheva, diretto da Jamie Payne. Sempre nel 1998 interpreta il ruolo di Richard nel film The Theory of Flight, al fianco di Helena Bonham Carter, diretto da Paul Greengrass. Segue la commedia in bianco e nero Celebrity diretta da Woody Allen, in cui Kenneth Branagh interpreta Lee Simon, al fianco di Melanie Griffith, Leonardo DiCaprio, Joe Mantegna, Charlize Theron e Winona Ryder.

 

Con Helena in The Theory of Flight - 1998

Sempre nel 1998 interpreta un ruolo in un film intitolato Alien Love Triangle diviso in tre episodi, diretto da Danny Boyle, che non è ancora stato completato. Sempre nel 1998 narra un documentario televisivo, di Taylor Downing, intitolato The Cold War.

Nel 1999 presta la voce come narratore in un documentario intitolato Great Composers. Nello stesso anno interpreta il ruolo di Arliss Loveless, al fianco di Kevin Kline e Will Smith, nel film Wild Wild West, diretto da Berry Sonnenfeld e basato sull’omonima serie televisiva americana.

Il 2000 si apre con la realizzazione cinematografica di un’altra commedia shakespeariana, Love’s Labour’s Lost, che Kenneth Branagh dirige e adatta per lo schermo come un musical americano degli anni trenta interpretando il ruolo di Berowne

Dirigendo Love Labours Lost - 1999